Call for papers

Per l’invio dei contributi originali, non inviati ad altre riviste, il testo deve essere proposto corredato di un abstract in inglese e uno nella lingua di stesura del saggio, ciascuno non più di 500 caratteri, spazi inclusi, e di 5 key words, privo di indicazioni relative all’autore; in un file a parte va spedita un documento con nome/cognome, titolo, istituzione di appartenenza, email; vanno seguite le norme redazionali disponibili online nella sezione dedicata (Normativa editing). La mail con il contributo deve essere inviata a informafilosofica@gmail.com


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The original unpublished contributions must be proposed with an abstract that has to be written in the language of the essay and in English (each one with no more than 500 keystrokes, including spaces, and 5 keywords, without references to the author of the essay). A different file must be sent with the following information: first name/last name of the author, qualification, membership, personal email; the editorial rules are available online in the devoted section (Normativa Editing). All the materials have to be sent to: informafilosofica@gmail.com

NR. 1 - 2020 - Ermeneutica del "Ponte" e del "Muro"

Invio entro: 30 maggio 2020

Il primo fascicolo di Informazione Filosofica è dedicato all’Ermeneutica del “Ponte” e del “Muro”: così può essere definito il tentativo di valorizzare il portato speculativo, esegetico e simbolico di tali concetti, con tutta la cornice metaforica in essi racchiusa e da essi promossa. Si tratta di una sfera conoscitiva interdisciplinare e pluralistica, in cui le figure del "Ponte" e del "Muro" possono essere interpretate in senso teoretico, descrittivo, simbolico, metaforico o analitico.

L’immaginario e la grammatologia che connotano le figure del "Ponte" e del “Muro” includono scenari complessi e proteiformi, in cui elementi identitari si sovrappongo ad altri inclusivi. I contributi proposti per il presente numero potranno così toccare temi diversi - dalla geofilosofia del ponte e del muro alla simbolica della mediazione e della conservazione, dai temi dell'interculturalità all'arte come forma pontificale, ecc. -, secondo una metodologia interdisciplinare.

Se infatti il “Ponte”, come riconosciuto da Silvio Bolognini nella recente pubblicazione collettanea da lui curata, Ermeneutica del “Ponte” (Mimesis, 2018), ha in sé non solo l'idea di transizione e tramite, ma anche un elemento identitario e connotativo che lo rende a tratti affine al “Muro”, così il “Muro” ha in sé un elemento dialettico e di mediazione che lo può lasciar intendere come struttura di transito, isola nell’arcipelago della complessità. Identità e alterità, formale e informale, apertura e chiusura, confine e passaggio si rapportano sempre dialetticamente.

Entrambe le figure rimandano allo sforzo costante, da parte dell’uomo, di superare una condizione percepita come necessaria di scissione, rappresentando la tensione verso un’unione fondata nel riconoscimento dell’alterità (nel caso del ponte), l’esigenza di sicurezza, radicamento, perseguimento della individuazione del proprio sé e di quello della comunità di appartenenza (nel caso del muro).


NR. 1 - 2020 – Hermeneutics of the “Bridge” and of the “Wall”

Submission until the 30thof May 2020

The first issue of Informazione Filosoficais devoted to the Hermeneutics of the “Bridge” and of the “Wall”: through this expression we can define the attempt to enhance the speculative, exegetic and symbolic nature of the concepts and metaphors of the “Bridge” and of the “Wall”. It concerns an interdisciplinary and pluralistic cognitive sphere, in which the abovementioned figures can be interpreted in a theoretical, descriptive, symbolic, metaphorical or analytical perspective.

The imagery and grammatology that characterize the figures of the “Bridge” and of the “Wall” include complex and dynamic scenarios, in which pivotal elements of identity overlap with others concerning inclusivity.

The proposals for this current issue can thus touch upon different related topics: from the geophilosophy of the Bridge and of the Wall to the problems of mediation and conservation, but also the themes of intercultural perspective, art traditions, etc., according to the interdisciplinary methodology hereby adopted.

In fact the “Bridge”, as recognized by Silvio Bolognini in the recent publication he has edited,Ermeneutica del Ponte(Mimesis, 2018), contains not only the idea of transition, but also an identitary and connotative element that makes it related to the “Wall”. At the same time the “Wall”, that can be understood as a structure of transition, has in itself a dialectical element of mediation: it can represent a kind of island in the archipelago of complexity. Identity and otherness, formal and informal, openness and closure, border and passage are always connected in a dialectic relation.

Both figures refer to the constant human effort of overcoming a condition perceived as division and scission, representing the tension towards a union founded in the recognition of Otherness (in the case of the Bridge), but also the need of security and the pursuit of the identification of its own identity and the one of the community of belonging (in the case of the Wall).

NR. 2/3 - 2020 - Ordine e Caos

Invio entro: 30 luglio 2020

I numeri 2 e 3 di Informazione Filosofica saranno dedicati alla questione filosofica del rapporto fra i concetti di Ordine e Caos.

Il tema è, in tutta evidenza, tanto complesso e sfaccettato, che si è deciso di dedicare due fascicoli della rivista alla sua disamina. Sono accolti contributi che considerino la relazione fra queste due polarità concettuali in tutti i domini della filosofia: dalla filosofia teoretica alla metafisica classica, dalla filosofia del diritto alla filosofia della religione, dall'estetica alla filosofia morale, dalla filosofia politica alla gnoseologia.

Sono anche accolte proposte interdisciplinari, in cui la questione filosofica sia declinata secondo altre metodologie: dall'economia alla sociologia, dall'arte alla letteratura, dalla psicologia alla storia.

Il focus del fascicolo sarà in ogni caso rivolto all'indagine del carattere essenziale di tali polarità. Ci si chiederà, cioè, sino a che punto Ordine e Caos sono dei principi costitutivi della realtà e delle sue diverse declinazioni, tanto in senso ontologico quanto gnoseologico e/o prassistico. Fondamentale sarà approfondire e stimolare il dibattito attorno al carattere oggettivo o, al contrario, soggettivo, di tali elementi, al fine di comprendere se tutt'oggi queste antichissime nozioni - di cui alcuni contributi potranno ricostruire la genealogia - risultino ancora feconde o meno per la comprensione della realtà, o se richiedano un aggiornamento alla luce dell'orientamento decostruzionista di larga parte del pensiero contemporaneo. Anche il lato complementare di Ordine e Caos potrà essere valorizzato, mostrandone come tale nozioni siano hegelianemente co-implicate l'una nell'altra: nietzscheanamente, «bisogna avere un caos dentro di sé per partorire una stella danzante».

NR. 2/3 - 2020 – Order and Chaos

Submission until the 30th of July 2020

The issues nr. 2 and 3 of Informazione Filosoficawill be devoted to the philosophical question of the relationship between the concepts of Order and Chaos.

The subject is noticeably so complex and multifaceted that it is necessary to dedicate two issue of the magazine to its analysis. Contributions that consider the relationship between these two conceptual polarities in all the domains of philosophy are welcomed: from theoretical philosophy to classical metaphysics, from the philosophy of right to the philosophy of religion, from aesthetics to moral philosophy, from political philosophy to gnosiology.

Interdisciplinary proposals are also accepted: the philosophical question can thus be considered according to not-specific philosophical methodologies: from economics to sociology, from art to literature, from psychology to history.

The focus of the issue will be however the investigation of the essential nature of these polarities. It will be discussed if – and to what extent – Order and Chaos are the founding principles of reality and of its different variations, in an ontological, gnosiological and/or practical sense. The aim is also to deepen and stimulate the debate around the objective (or subjective) character of these elements, in order to understand whether even today these ancient notions – of which some contributions will reconstruct the genealogy – are still fruitful or not in order to understand the reality and its structure, or whether they require an update thanks to the deconstructionist orientation of much of contemporary thought. Also the complementary side of the notions of Order and Chaos can be enhanced by showing how much this notion is co-implicated in the other – as Hegel and Nietzsche, with different perspectives, have broadly showed.